Confessa che sei il demonio nella testa che mi trascina sempre giù... Confessa che il paradiso non mi spetta, che non mi sono genuflessa...Che, che da te risorgo anch’io....

("Gesù Cristo sono io" - Levante)

Delle sere, a volte, son sicura di essermi persa, non so dove: mi cerco e non mi trovo, non mi vedo, a stento mi sento.
Altre notti penso di essermi (ri)trovata, dentro una paura, ogni tanto anche nel suono di una risata, o in una lacrima, magari proprio quella che mai avrei pensato di versare.
Delle volte ho paura, tanta, e lo riesco ad ammettere, e riesco a respirare, a contare, ad aspettare, finché la paura passa e riprende la vita, la mia vita. Altre volte nelle mie paure non ci riesco proprio a stare, allora vado oltre, fingo di non tremare, sorrido, cammino a passo deciso ma svelto, sembro quasi indistruttibile, inalienabile, così forte da poter distruggere.
Delle volte lo guardo e nonostante tutto mi perdo e mi ritrovo, ed è così, spaventoso e bello, come quando sai di aver amato e perso e va bene lo stesso perché è stata così una vittoria per me. Sì, perché per qualche sera nel vestito sbagliato, ma nel corpo giusto mi sono sentita intera, come se qualcosa che fosse sempre stato sparso e nascosto avesse trovato il suo posto, e allora che ecco che tutto funziona, che perfino io posso essere completa, sazia, piena, felice così tanto da permettermi di avere paura e di pensare che la paura in fondo non è poi così spaventosa se hai qualcuno che stringendoti forte non ti fa sentire sola.
Ma per amare ci vuole coraggio e per lasciarsi amare ce ne vuole ancora di più.
Così, delle volte penso che non ho nulla da perdere avendoti già perso, che niente mi possa fare male avendo già sofferto, che niente possa uccidermi avendo già ucciso io quelle parti che mi facevano spavento, che erano indomabili, che mi davano il diritto e il dovere di andare oltre a ciò che mi immaginassi o mi fosse consentito essere.
Poi, altre volte arrivi come un pungo allo stomaco, una doccia fredda, un incubo rincorrente, una gabbia dalla quale non so uscire. Io che ho sempre sognato di essere libera, mi sono fatta incatenare dal più banale dei sentimenti, dalla più improbabile delle persone.
Io che ho sempre sognato di essere libera, in una serata come tante altre, mi accorgo che più che libera vorrei essere legata nella mia libertà. invece sono libera di andarmene, di sparire, di essere responsabile, di dare per scontato che nessuno mi salvi.
So così tanto cavarmela da sola, che non so neanche più come sia possibile lasciare la presa, fidarsi, dare spazio di manovra all'altro, dargli la possibilità di entrare nella tua vita da potersene prendere un poco.
Delle volte ti guardo e i conti tornano, così come la paura, il coraggio e la consapevolezza.
Così amore mio, che mio non sei mai stato e che a volte manco amore eri, ti auguro il meglio, non sempre, ma quelle notti dove non riesco a dormire e nelle quali mi ricordo che l'amore era meglio quando c'era o pensavo che ci potesse essere.
Ti auguro di trovare qualcuno che abbia il coraggio di amarti, quel coraggio che io non ho avuto mai e che perdo tutte le volte che ti vedo, o anche solo ti penso.
Spero che tu possa ridere spesso, ma abbia anche la forza di disperarti quando necessario.
Ti auguro di farcela,  parché conosco le tue carte e so che possono essere vincenti e al tavolo rimani il mio giocatore preferito.
Spero che ogni tanto, ma giusto per poco, tu possa essere triste e pensare di non farcela, così che dai tuoi fallimenti tu possa diventare un grande uomo.
Ogni tanto, ma non sempre, spero che tu mi guardi e mi ricordi che esisto, in un modo che solo tu hai visto.
Spero che l'amore ti arrivi addosso all'improvviso e che tu sia così fortunato d'accorgetene e fare di tutto perché l'amore ci sia sempre.
Ti auguro di essere forte conservando le tue fragilità, perché una parte di me ci sarà sempre legata a quelle piccole crepe che delineano ciò che sei, e allora abbine cura, perché non so tante cose ma quelle Dio solo sa quanto le ho amate.
Spero così tante cose per te, non tutte belle certo, ma vere, perché delle volte anche chi non ti ha sapute amare ti ha dato amore.
Perché delle volte, se sei fortunato, la persona sbagliata arriva nel momento giusto e da un ordine a tutto ciò che pensavi non funzionasse in te.
Perché l'amore non si misura in corrispondenza di ciò che si da e ciò che si riceve.
Perché delle volte una spalla, quella spalla per l'esattezza, ti sembrerà sempre il posto più comodo al mondo dove addormentarsi.
Perché ci sarà sempre un corpo che ti sembrerà più casa di tutti gli altri, e un odore che ti ricorda cose belle.

Perché nella lunga lista degli sbagli, dei vorrei, dei potrei, ci sarà sempre una persona che non potrai ottenere, che non vorrai avere, che nonostante tutto il male rimarrà sempre un gradino sopra tutti gli altri, in una parte di cuore intoccabile e che gli appartiene, totalmente, completamente, interamente.
Perché la vita, nonostante quello che si pensi, va avanti, anche quando l'amore è altrove, distante da dove ti trovi, così lontano da essere impercettibile, invisibile.
Perché ogni tanto se tutto va bene so di avere paura, so di bastarmi, so che amare delle volte significa anche non essere amati, so che ci si salva e non si viene salvati, so bastarmi.
 Ecco, nel mio bastarmi so, che prima o poi, qualcosa di bello arriverà, basta solo accettare che non avrà il tuo nome, il tuo odore, ciò che sei e potresti essere o non, sarà così diverso da non cancellarti ma risistemarmi. Allora, perdonami perché non so dimenticarti, ma so andare avanti....

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8 commenti

  1. C'è una frase che mi ha colpito: ci vuole più coraggio per lasciarsi amare, che amare noi gli altri. E questa inibizione ti può bloccare la vita, o perlomeno una vita che al massimo sogni, e non saprai mai quanto avrebbe potuto donarti. Ma è il "o toglierti" che ti cristallizza.

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  2. Ma non c'è spazio, qui, per un colpo di testa?

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    1. Il problema di chi pensa troppo come me è che alla fine diventa difficile qualsiasi colpo di testa perché anche quando si fanno poi ci si pensa...dopo, ma ci si pensa!

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  3. Vai avanti per la tua strada, a volte è davvero il caso e, per tanti motivi, pur leggendo comunque molto amore nelle tue parole, come è normale che sia, forse questa volta è una di quelle. Forse, insomma, ti serve farlo, per te stessa, che poi dovrebbe essere la cosa più importante e cui dovresti pensare di più ;)

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  4. hai scritto qualcosa di immenso. c'è così tanto qui dentro...

    (e in chi legge non può che esserci un po' di invidia per il destinatario di queste parole... e il dispiacere di non esserlo lui)

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