Ho sempre cercato un sacco di cose difficili per poi scoprire che non stavo meglio per niente per niente…No, non avrò bisogno delle medicine, degli psicofarmaci, del lexotan dei rimedi in casa, della valeriana, della psicanalista, junghiana. Se dovessi avere sulla tangenziale la tachicardia cercherò di ricordare che nonostante tutto ciò la nostra stupida, improbabile felicità, la nostra niente affatto fotogenica felicità...sciocca, ridicola, patetica, mediocre, inadeguata, inadeguata…
- 21:58:00
- By Federica R
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(Lexotan - I cani)
La speranza ci frega tutti, nessuno escluso.
Quel "rimango un altro pò, solo un poco ancora, solo per vedere...".
Per vedere cosa?
Per vedere un modo nuovo di come finire a farsi fare a pezzi il cuore? E non credete alla storia delle distanze, dell'esserci distaccatamente: una volta che ci siete dentro, non importa se fino al collo o meno, una volta che ci siete non potrete più allontanarvi rimanendo comunque a un passo dalla persona.
Bisogna solo avere la forza e il coraggio di accettarlo, di accettare che non sia andata, di lasciare la presa perché non potrebbe essere altro di quel che è, saper lasciare.
Non importano i piccoli impercettibili passi dell'altro, se davanti al nostro gridargli che siamo stanchi, esasperati, che ce ne stiamo andando, non corrispondano a un suo stringerci forte o seguirci.
Vince chi osa, chi lotta, chi trova la forza di tenerci quando anche noi ci teniamo. Siamo ossessivi e compulsivi e quando vogliamo qualcosa, qualcosa per davvero, facciamo tutto quello che è in nostro potere per prendercela e tenerla.
E sia chiaro, fatevi il favore di non credere nemmeno alle fasulle consolazioni del "vuole qualcosa di più facile!".
Piccole false bugie per cuori che temono la verità e che si sottovalutano continuamente.
Mettetevi ben in testa che la persona in questione non vuole voi, che non è che siete voi difficili da amare o da volere, ma solo che quella persona non vuole ciò, punto. Non ci si dovrebbe mai mettere in discussione per qualcuno che non ci vuole amare.
Mi sembra così strano dirlo, io che mi sono messa in discussione per l'altro così tante volte, io che di quel non amore ci muoio sempre un po. Non posso manco dire di averlo imparato, ma dentro di me, sotterrato da quella speranza che tutte le volte mi porta davanti al mio tribunale personale che mi giudica sempre un pelo in meno degli altri e sempre troppo severamente nei confronti di ciò che ho dato e quanto cuore ci ho messo, so che è così.
Siamo tutti complicati, difficili, ingestibili, indomabili, bisognosi, avventati, siamo tutti qualcosa di non penetrabile subito.
Sapete cosa rende le cose facili, secondo me? L'interesse, il nostro e quello dell'altro.
Se anche l'altro ci si mette dentro, se anche l'altro è interessato a noi, ci vuole nella sua vita, ci tiene a noi, allora ecco che è tutto più facile.
Quindi è inutile, è inutile aspettarsi che arrivino le parole che non arrivano mai da quella persona specifica, è inutile sperare in un "rimani"; e non lasciatevi prendere dall'entusiasmo dei grandi ritorni, che non sono poi così grandi e che delle volte manco ci possono essere.
Chi ci tiene, ma ci tiene davvero, non vi fa allontanare da lui, e non si accorge di voi solo dalla vostra assenza, ma dalla vostra presenza.
Nessuno se ne va via dal mattino alla sera, si va via piano piano, con tanto coraggio, cambiando i piccoli gesti di affetto, prendendo alcune distanze che poi si fanno continenti emotivi, dando meno cuore, ridendo meno, facendosi poco a poco sempre più trasparenti, assenti, di carta velina.
Ecco, allora se dall'altra parte avete qualcuno che davvero è interessato a voi, che davvero vi vuole nella propria vita, allora se ne accorgerà prima, molto prima, e non vi farà andare via perché l'assenza non è niente in confronto all'avere davanti una persona a metà, una persona che c'era e che ora sembra quasi scomparire davanti ai propri occhi, alle proprie parole, ai propri gesti.
Quindi, mettiamo da parte la speranza e i nostri grandi sentimenti, così grandi da riempire anche la mancanza totale o parziale dei sentimenti dell'altro, non ci si accorge di tenerci a qualcuno quando se ne va, ci si accorge quando c'è, perché sono le presenze a riscaldare il cuore e a tenderci una mano e ad aiutarci ad andare avanti e ad essere più felici di quel che potremmo essere da soli di partenza!
Si supera, superando e si vive non sopravvivendo!
Tenetevi stretto chi vi merita, chi lotta per stringervi senza soffocarvi e lasciate il resto...tanto non vi è mai appartenuto davvero!
Le porte vanno saper chiuse, tanto chi ci vuole essere c'è a priori senza sfinirci a vuoto.
La speranza ci frega tutti, nessuno escluso.
Quel "rimango un altro pò, solo un poco ancora, solo per vedere...".
Per vedere cosa?
Per vedere un modo nuovo di come finire a farsi fare a pezzi il cuore? E non credete alla storia delle distanze, dell'esserci distaccatamente: una volta che ci siete dentro, non importa se fino al collo o meno, una volta che ci siete non potrete più allontanarvi rimanendo comunque a un passo dalla persona.
Bisogna solo avere la forza e il coraggio di accettarlo, di accettare che non sia andata, di lasciare la presa perché non potrebbe essere altro di quel che è, saper lasciare.
Non importano i piccoli impercettibili passi dell'altro, se davanti al nostro gridargli che siamo stanchi, esasperati, che ce ne stiamo andando, non corrispondano a un suo stringerci forte o seguirci.
Vince chi osa, chi lotta, chi trova la forza di tenerci quando anche noi ci teniamo. Siamo ossessivi e compulsivi e quando vogliamo qualcosa, qualcosa per davvero, facciamo tutto quello che è in nostro potere per prendercela e tenerla.
E sia chiaro, fatevi il favore di non credere nemmeno alle fasulle consolazioni del "vuole qualcosa di più facile!".
Piccole false bugie per cuori che temono la verità e che si sottovalutano continuamente.
Mettetevi ben in testa che la persona in questione non vuole voi, che non è che siete voi difficili da amare o da volere, ma solo che quella persona non vuole ciò, punto. Non ci si dovrebbe mai mettere in discussione per qualcuno che non ci vuole amare.
Siamo tutti complicati, difficili, ingestibili, indomabili, bisognosi, avventati, siamo tutti qualcosa di non penetrabile subito.
Sapete cosa rende le cose facili, secondo me? L'interesse, il nostro e quello dell'altro.
Se anche l'altro ci si mette dentro, se anche l'altro è interessato a noi, ci vuole nella sua vita, ci tiene a noi, allora ecco che è tutto più facile.
Quindi è inutile, è inutile aspettarsi che arrivino le parole che non arrivano mai da quella persona specifica, è inutile sperare in un "rimani"; e non lasciatevi prendere dall'entusiasmo dei grandi ritorni, che non sono poi così grandi e che delle volte manco ci possono essere.
Chi ci tiene, ma ci tiene davvero, non vi fa allontanare da lui, e non si accorge di voi solo dalla vostra assenza, ma dalla vostra presenza.
Nessuno se ne va via dal mattino alla sera, si va via piano piano, con tanto coraggio, cambiando i piccoli gesti di affetto, prendendo alcune distanze che poi si fanno continenti emotivi, dando meno cuore, ridendo meno, facendosi poco a poco sempre più trasparenti, assenti, di carta velina.
Ecco, allora se dall'altra parte avete qualcuno che davvero è interessato a voi, che davvero vi vuole nella propria vita, allora se ne accorgerà prima, molto prima, e non vi farà andare via perché l'assenza non è niente in confronto all'avere davanti una persona a metà, una persona che c'era e che ora sembra quasi scomparire davanti ai propri occhi, alle proprie parole, ai propri gesti.
Quindi, mettiamo da parte la speranza e i nostri grandi sentimenti, così grandi da riempire anche la mancanza totale o parziale dei sentimenti dell'altro, non ci si accorge di tenerci a qualcuno quando se ne va, ci si accorge quando c'è, perché sono le presenze a riscaldare il cuore e a tenderci una mano e ad aiutarci ad andare avanti e ad essere più felici di quel che potremmo essere da soli di partenza!
Si supera, superando e si vive non sopravvivendo!
Tenetevi stretto chi vi merita, chi lotta per stringervi senza soffocarvi e lasciate il resto...tanto non vi è mai appartenuto davvero!
Le porte vanno saper chiuse, tanto chi ci vuole essere c'è a priori senza sfinirci a vuoto.









