Io un cuore ce l'ho, e scossa, batte, si ribella, si spezza, corre veloce in quelle tachicardie che ti fanno sentire che sei vivo per davvero.
Io un cuore ce l'ho e non voglio silenziarlo, metterlo a tacere, prenderlo a pugni con la ragione, calpestarlo con il menefreghismo di chi decide di non voler sentire niente.
Io un cuore ce l'ho e mi manchi e ti odio per avermelo mandato in frantumi e ti voglio così bene che mi squilibri l'umore, mi impalli i pensieri, mi trafiggi nel ricordo.
Io un cuore ce l'ho ed è disorientato, in confusione, che davanti alla crudeltà di chi ti abbandona ferondoti sorridendo rimane esterefatto, paralizzato, quasi fermo.
Io un cuore ce l'ho e allora rido, bevo tantissimo da far girare tutto il locale, faccio un baccano incredibile e risplendo perché quello che sono non lo puoi oscurare neanche essendomi indifferente.
Io un cuore ce l'ho e non ti riesco ad ignorare e neanche a perdonare, e ti odio e mi manchi che te lo griderei in faccia così forte da farti sanguinare, da farti male.
Io un cuore ce l'ho e non ci gioco più, che i sentimenti sono una cosa seria, che io ho un valore che non posso e non voglio abbassare.
Io un cuore ce l'ho e ti sogno e mi sveglio e non capisco come tu sia potuto diventare un incubo da dimenticare, una recita sopraffina, una inutile e amara finzione.
Io un cuore ce l'ho e non lo so controllare, dominare, placare.
Io un cuore ce l'ho...te non lo so!
Io un cuore ce l'ho e non voglio silenziarlo, metterlo a tacere, prenderlo a pugni con la ragione, calpestarlo con il menefreghismo di chi decide di non voler sentire niente.
Io un cuore ce l'ho e mi manchi e ti odio per avermelo mandato in frantumi e ti voglio così bene che mi squilibri l'umore, mi impalli i pensieri, mi trafiggi nel ricordo.
Io un cuore ce l'ho ed è disorientato, in confusione, che davanti alla crudeltà di chi ti abbandona ferondoti sorridendo rimane esterefatto, paralizzato, quasi fermo. Io un cuore ce l'ho e allora rido, bevo tantissimo da far girare tutto il locale, faccio un baccano incredibile e risplendo perché quello che sono non lo puoi oscurare neanche essendomi indifferente.
Io un cuore ce l'ho e non ti riesco ad ignorare e neanche a perdonare, e ti odio e mi manchi che te lo griderei in faccia così forte da farti sanguinare, da farti male.
Io un cuore ce l'ho e non ci gioco più, che i sentimenti sono una cosa seria, che io ho un valore che non posso e non voglio abbassare.
Io un cuore ce l'ho e ti sogno e mi sveglio e non capisco come tu sia potuto diventare un incubo da dimenticare, una recita sopraffina, una inutile e amara finzione.
Io un cuore ce l'ho e non lo so controllare, dominare, placare.
Io un cuore ce l'ho...te non lo so!



















