Il mio 2016 per me è rappresentato da un fiocco, che poi mai prima di ora mi son piaciuti i fiocchi, troppo pomposi, troppo da ragazzette che leggono "Cioè" (che poi, esiste ancora "Cioè"?).
E sempre in quest'anno appena passato per me tanto difficile quanto bello ho capito che non so accontentarmi e che l'unica cosa che mi manca per sentirmi davvero realizzata adesso come adesso non ha nulla a che fare con le mie scelte ma con quelle di qualcun altro che ancora non c'è e non so nemmeno se ci sarà mai. Quindi ci vuole pazienza e tanta forza e una buona dose di coraggio. Però, posso anche dire che nell'anno appena passato ho avuto la millesima conferma di avere una famiglia stupendamente speciale, due genitori straordinari che mi hanno amato ogni singolo momento da ancora prima che venissi al mondo e senza i quali non vorrei mai stare. Poi, infine, ho avuto la fortuna di avere persone splendide in torno a me, le mie amiche di sempre, quella sorella che è sorella per scelta e non di sangue, una persona speciale che ha trovato a sua volta di fianco a se un'altra persona speciale e che hanno reso casa loro un poco casa mia diventando per me una seconda famiglia.
è che io in questo 2016 mi sono legata a me stessa, con tutta la fatica necessaria che sta nell'accettarsi e apprezzarsi, con tutta la delicatezza possibile che vi è nel volersi bene anche quando si è sbagliato d'ingenuità, d'impulso o di difesa.
Un fiocco che ha incartato un anno dove improvvisamente mi son accorta di essere diventata grande, non grandissima, ma grande abbastanza da non sentirmi più una bambina perennemente spaventata, o una donna conosce tutto della vita.
Grande come si può essere a 24 anni, quando la vita vissuta non è molta ma neanche poca, quando si è quel che si è e lo si è diventati anche per scelta propria. Ho capito cosa volevo fare davvero, ho iniziato nuovamente a studiare, e mi sono messa lavorativamente in gioco.
Mi sono data del tempo e molto altro ne ho perso, ma va bene così, è solo tempo e ognuno se lo gestisce come vuole, nel modo che ritiene più legittimo.
Ho (r)iniziato a piangere, e fa un pò strane affermarlo, ma è vero, me ne ero dimenticata, mi ero prosciugata, e ora sono ritornate anche le lacrime, non sempre, ma quando è necessario. Sapete, ho scoperto che per me la cura migliore è attraversare quel microscopico momento di tristezza, che con un bel pianto sparisce e poi si torna a ridere. Già, perché la mia vita a me piace, la mia vita per me è una bella vita, e in tutte le cose belle si ride tanto. E ho riso moltissimo, tantissimo, così tanto da recuperare energie, da ritrovare serenità. Così, nell'anno passato mi sono ritrovata e piaciuta. Ho ottenuto delle rivincite e perso partite che non avrei mai voluto perdere. Ho imparato ad accettare che certe cose vanno come vanno e la colpa delle volte non è di nessuno. Ho baciato persone sbagliate e detto finalmente addio a quelle giuste. Ho capito che per come sono fatta per me finisce solo quando non ho più nulla da dirti, io che ho sempre qualcosa da dire. E così, gli ho detto tutto e mentre ero lì e gli dicevo tutto, mi sono accorta che non ridevo più così tanto e che non ero più la ragazza con una frangetta nuova di taglio e un vestito verde orrendo, ma ero una giovane donna in abito nero che se ne stava andando davanti a qualcosa che pensava di volere ma che alla fine non era così. Ecco, si, ho imparato ad andarmene quando le cose non vanno e sono irrecuperabili. Ho imparato che ci sono ostacoli per me insormontabili perché scenderci a compromessi per me vorrebbe dire mancarmi di rispetto, amputare una parte di me alla quale tengo.
Ho capito che non posso più perdonare o giustificare chi mi ha avuta davanti e non ha avuto la voglia di prendermi, anche se gli altri correggono il mio dire "voglia" con "coraggio", ma per me volere è potere e se vuoi qualcuno, se davvero desideri quella persona nella tua vita, con tutti i rischi e le opportunità, allora non ci vuole alcun coraggio, è istinto, è natura, è cuore e pancia e quelle vincono sempre sulle questioni di cuore. Ho imparato che le parole sono solo parole e le azioni sono solo azioni, ma che diventano importanti quando sono coordinate, quando vanno di pari passo, quando sono coerenti.
E sempre in quest'anno appena passato per me tanto difficile quanto bello ho capito che non so accontentarmi e che l'unica cosa che mi manca per sentirmi davvero realizzata adesso come adesso non ha nulla a che fare con le mie scelte ma con quelle di qualcun altro che ancora non c'è e non so nemmeno se ci sarà mai. Quindi ci vuole pazienza e tanta forza e una buona dose di coraggio. Però, posso anche dire che nell'anno appena passato ho avuto la millesima conferma di avere una famiglia stupendamente speciale, due genitori straordinari che mi hanno amato ogni singolo momento da ancora prima che venissi al mondo e senza i quali non vorrei mai stare. Poi, infine, ho avuto la fortuna di avere persone splendide in torno a me, le mie amiche di sempre, quella sorella che è sorella per scelta e non di sangue, una persona speciale che ha trovato a sua volta di fianco a se un'altra persona speciale e che hanno reso casa loro un poco casa mia diventando per me una seconda famiglia.
Sì, ho avuto tanto amore, così tanto che a conti fatti posso dire che la mia dose di speranza e di forza sono loro, queste meravigliose creature che popolano la mia vita, che cercano di esserci più che possono, che tengo strette vicine il cuore.
Allora, per me, che è sempre stato così, questo nuovo anno non è altro che un giro di pagina del calendario, nessuna grande aspettativa, molti sogni, qualche bisogno con il quale faccio ancora fatica a scenderci a patti ma so che c'è e intorno a me loro, le persone a cui tengo così tanto da aver legato a me e che loro per mia fortuna hanno ricambiato stringendomi ancor di più. Però una cosa la voglio dire, io la più bella notizia di quest'anno l'ho già avuta a 00:33: "Volevo aspettare che tornassi,
ma mi sa che dovrai fare gli auguri a tre persone!".
ma mi sa che dovrai fare gli auguri a tre persone!".
Insomma, nel 2017 diventerò una zia adottiva
stra-figa!










