5 Giorni fra Francia e Spagna: Bordeaux - Biarritz - San Sebastian - Bilbao!

Sono sparita un pò troppo, avevo molto da pensare e stranamente poco da dire...ma non importa dove sia stata fino adesso, perché oggi voglio parlarvi di quando per la prima volta ho visto l'Oceano e di come un viaggio possa semplificarti la vita quando è un poco incasinata.


Circostanze: 

Ora, immaginatevi una giovane 24enne in una serata estiva che dovrebbe essere senza pensieri, con la pelle dorata dai vari weekend passati al mare, rilassata da una giornata passata sul bagnasciuga con le proprie amiche e un pre-serata a base di vino bianco. 
Ok, bravi, ora passiamo a 3 ore dopo, molti cocktail successivi, un look forse troppo attillato e una conversazione che avviene con un anno di ritardo, che sarà per l'alcol o per quella patina di melanconia che mi porto sempre addosso, che però sembra anche troppo attuale. Il tutto associato a ciò che capita quando si è destinati a incrociarsi ma non a incontrarsi. 
Bene, al risveglio, il mattino seguente oltre le occhiaie nere, un cerchio alla testa e una tenda da smontare, ci sono io e una vagonata d'ansia e la netta sensazione che le cose non vadano mai come dovrebbero andare o per lo meno, magari stanno anche andando con precisione chirurgica verso il loro ben segnato corso, ma io proprio non ne sono proprio cosciente.
Torno a casa mia che è quasi sera, il mio umore è nero e mi sembra davvero che la mia vita sia un disastro. 
Quindi faccio quello che mi viene meglio quando mi sento giù di morale, inizio a fantasticare su dove andarmene, come fuggire, migrare verso altri lidi. La fortuna mi assiste e anche il mio portafoglio e trovo un volo a pochissimo per la settimana dopo: volo a/r per Bordeaux.
Già, Bordeaux a Luglio, e perché no? Insomma, il prezzo per essere la penultima settimana di Luglio è più che accessibile! E niente, per le 3 di notte mi ritrovo con due biglietti per Bordeaux e 5 giorni da organizzare!

Compagna di viaggio: 

La mia mitica mamma, che per la cronaca è la compagna di viaggio migliore che io conosca e con la quale viaggerei ovunque.

Tappe:  Bordeaux - Biarritz - San Sebastian (Donostia) con toccata e fuga a Bilbao - Bordeaux

Durata: 5 giorni (volo di rientro in tarda serata)

Antefatto:

In verità il piano originale era noleggiare una macchina e visitare Arachon e Biarritz, ma sia io che mia madre essendo naif (modo carino per dire ingenue e scapestrate) non abbiamo una carta di credito, considerata come entrambe un utile strumento per finire in banca rotta se lasciata nelle nostre mani! Ma niente carta di credito = niente noleggio macchina senza lasciarci un rene e un primogenito (tipo, una macchina noleggiata senza carta di credito per 4 giorni 600 euro da aggiungervi poi la benzina e i vari caselli!). Questo piccolo dettaglio della carta di credito lo abbiamo scoperto la sera prima di partire, quindi una volta arrivate a Bordeaux ci siamo dovute ingegnare su come fare per visitare il Nord della Francia ed evitare il mio esaurimento nervoso. Fra l'altro essendo partite all'avventura avevamo prenotato solo la prima notte dove dormire a Bordeaux.

1° Giorno: Bologna - Bordeaux

Euforiche e abbastanza in ansia per il dover trovare una valida alternativa alla macchina per poter visitare un poco la Francia del Nord partiamo da Bologna in tarda mattinata con un fantastico volo Ryanair che non solo parte in orario, ma atterra anche in anticipo.
Prima insidia: il clima! Già, sebbene sia io che mia madre fossimo convinte che l'Estate nella nostra parte di mondo fosse una stagione universale, in realtà a Bordeaux a fine Luglio in una giornata soleggiata se si è fortunati si sfiorano i 26 gradi. E sebbene la nostra valigia fosse per lo più estiva, la buona previdenza ci aveva fatto mettere in valigia qualche capo più pesanti (tipo giacchina di pelle, felpa e jeans lungo).
Dopo aver avuto la conferma di quel che già sapevamo dall'Italia, cioè che una macchina a noleggio non l'avremmo mai e poi mai ottenuta, ci dirigiamo verso la fermata del bus che collega l'aeroporto di Bordeaux con il centro città.
Se dovete raggiungere il centro città dall'Aeroporto di Bordeux avete due opzioni:
- Prendere la navetta dell'aeroporto che compie in 30 minuti il tragitto aeroporto-centro Bordeux e che costa la bellezza di 8 Euro a testa.
- Prendere il bus che in un ora vi porta dall'aeroporto fino al centro città di Bordeux alla modica cifra di 1,50 euro a testa.
Noi abbiamo optato entrambe le volte per la seconda opzione poiché la differenza nel compiere il tragitto non era esagerata mentre cambiava di un bel poco.
Entrambi i biglietti è possibile farli in loco, come sempre in aeroporto potete acquistare la card per usare i servizi pubblici di Bordeux illimitatamente per 1-2-3 giorni o una settimana.
A Bordeux per spostarvi potrete utilizzare autobus e tram, che passano rapidamente e sono attive fino a tarda serata. Di per sé la città non è grandissima quindi, se vi interessa solo il centro città e avete più tempo di quello che abbiamo avuto noi, potete benissimo visitarla a piedi. Se invece volete visitare la "Città del Vino" almeno che non siate dei grandi amanti del camminare, vi consiglio di utilizzare i mezzi pubblici.
Il bus oltretutto a noi è stato comodissimo siccome una delle sue fermate era proprio vicinissima a dove avevamo pernottato per la nostra prima e unica notte a Bordeaux.
L'hotel di Bordeaux è stato il solo e unico hotel prenotato dall'Italia, tutti gli altri 2 luoghi dove abbiamo dormito sono stati fermati durante il viaggio.
Noi abbiamo dormito al S'Chool Hostel, una struttura nel cuore di Bordeaux e che durante l'anno è un dormitorio universitario e nel periodo estivo diventa un Ostello, idea che adoro e che sarebbe bella vedere realizzata anche in Italia. Noi abbiamo speso 60euro in due con colazione e bagno in camera privato. La Francia di per sé non è a buon mercato e in quel periodo dell'anno con così poco preavviso dormire in centro a Bordeaux non era subito economico. Il ragazzo alla reception è iper gentile e armato di cartina ci ha indicato i luoghi da vedere, le linee di tram o bus da prendere e i posti dove andare a mangiare. Le camere dell'Ostello sono spaziose e pulite, la comica sono state le lenzuola, infatti al S'Chool Hostel la biancheria da letto è fornita certo, ma è di carta. Per fortuna ho la mamma giovane che invece di sconfortarsi la prende con filosofia e divertimento, e per un una notte andava più che bene. Quindi, ricordate, nel caso decideste di soggiornare anche voi al S'Chool Hostel per più di una notte portate da casa lenzuola e federe.
Posate le valige in camera e armate di cartina e preziosi consigli, siamo partite all'esplorazione della città a piedi. Ci siamo fermate subito in un delizioso localino che si chiama Gllm-Guillaume Boulanger/Pâtissier/Glacier dove abbiamo mangiato i macarons più buoni che io abbia mai assaggiato nella mia vita. Vi consiglio vivamente di andare in questo posticino perché oltre ad avere cibo fresco e di qualità, ha degli ottimi prezzi e vi da la possibilità di mangiare dolce o salato con tutta calma, seduti comodi senza pagare un sovrapprezzo (cosa rara in Francia nelle pasticcerie o panetterie). Rigenerate da una buona dose di zuccheri ci siamo avviate verso la Cattedrale di Bordeaux, passando fra le ampie vie principali della città.
Dopo aver visto la Cattedrale sia dentro che fuori, ci siamo avviate verso la Basilica di San Michele, perdendoci però a visitare anche un mercato stagionale che si snodava per tutte le vie del centro, dove era possibile acquistare cibo e vestiario. A partecipare al mercato non vi erano solo i venditori ambulanti ma anche i negozi stessi, che davanti alle vetrine allestivano questi banchetti dove era possibile acquistare capi a prezzi scontati.
Intorno alle 18:00 ci siamo fermate in una graziosa piazza dove ci siamo gustate un aperitivo gigantesco a base di Tapas, che sia chiaro non sono vere e proprie tapas ma mini porzioni che uniscono i sapori della cucina francese dell'Aquitania e di quella Basca, e naturalmente non poteva mancare un buon calice di vino. Infatti, Bordeaux e le terre limitrofe sono rinomate per i propri vini, se decidete di visitare questa meravigliosa città fra Settembre ed Ottobre potrete vedere la vendemmia e partecipare ad eventi in piazza dedicati totalmente al vino della zona.
Siamo tornate in albergo giusto per una doccia e poi siamo riuscite alla ricerca del Le Miroir d'Eau, uno specchio di acqua che si spiana davanti a le Place de la Bourse e le Place du Parlement, dove nelle belle giornate non è insolito attraversarlo a piedi e giocare con i suoi getti d'acqua.
Ma sarà stata la stanchezza, il buio e l'esserci perse ad ammirare la piazza che creano le Place de la Bourse e le Place du Parlement che proprio non siamo riuscite (da brave imbranate) a vedere Le Miror d'Eau. Di compenso però ci siamo consolate raggiungendo Place du Parlement e accomodateci a un Bistrot ci siamo gustate un tagliere misto di formaggi e salumi tipici francesi e una birra ghiacciata.

All'aeroporto di Bordeaux vi sono piantate le viti di uva a simbolo che siete arrivati nella Terra del Vino!


Il nostro primo pasto al Gllm-Guillaume Boulanger/Pâtissier/Glacier, quello sopra è una baguette
con dentro una loro salsa tipica, petto di pollo sfilacciato, noci , valeriana e roquefort!
Questo fantastico Macarons è stato il nostro dolce preferito in assoluto della 
vacanza,
è un Macarons con dentro i lamponi freschi e una crema chantilly.

Le coperte di carta che vi dicevo!












Questa è diventata ufficialmente una delle mie pizze preferite in assoluto, me ne sono innamorata, ha un non so che di magico!

Finalmente esaudisco un sogno che non ho mai avuto tempo di realizzare: l'assaggio di salumi e formaggi Francesi!
Una bontà assoluta!

Giorno 2: Bordeaux --> Biarritz

Il secondo giorno ci siamo svegliate e io sono stata assalita dall'ansia del: Oddio, dove andiamo? Infatti, il progetto iniziale di avere una macchina e girare e nel peggiore dei casi dormirci dentro era andato in frantumi dal non essere due adulti responsabili possedenti di carta di credito. Ma alla fine, grazie a mia madre e alla sua capacità di ridarmi sempre equilibrio e sanità mentale ne è venuto fuori qualcosa di meraviglioso.
Consumata la nostra colazione e liberata la stanza, abbiamo chiesto al gentilissimo ragazzo della Reception se potesse tenerci le valige per la giornata mentre noi andavamo a visitare Le Miroir d'Eau e a decidere dove andare.
Disperata mi sono concessa anche un caffè, neanche troppo tossico, a quella che ormai è la mia pasticceria del cuore, la Gllm-Guillaume e lì abbiamo deciso che la meta che avremmo raggiunto sarebbe stata Biarritz. Biarritz era già in programma nel nostro viaggio on the road ma doveva essere la destinazione finale prima del rientro in Italia. Così prima di fermare l'albergo, ci siamo dirette in stazione a verificare se il prezzo e gli orari del treno visti dal sito delle ferrovie francesi fossero reali o come in Italia, disponibili solo online.
Ebbene amici, sappiate che muoversi in treno in Francia è comodo, veloce, poco costoso e preciso e puntuale oltre che pulito. La stazione di Bordeaux che si chiama Gare de Bordeaux- Saint-Jean è una stazione discretamente grande, ben organizzata e dalla quale è possibile raggiungere molte destinazioni francesi fra le quali Tolosa e Parigi. Dispone sia di una biglietteria normale che di tantissime colonnine elettroniche dove fare i biglietti. I treni in Francia sono quasi tutti gestiti dalla SNCF e presentano diverse tariffe in base all'età, ad esempio io che sono sotto i 26 anni ho potuto usufruire di una tariffa agevolata, per darvi un idea dei costi noi abbiamo speso in due meno di 50 euro per raggiungere Biarritz da Bordeaux in alta stagione, nel weekend, prenotando all'ultimo per un tragitto di 197,5km con un treno di alta velocità.
Acquistati i biglietti per il treno con partenza nel tardo pomeriggio e fermata una stanza a Biarritz, abbiamo tirato un respiro di sollievo e siamo andate finalmente a Le Miroir d'Eau.
Che dire, Le Miroir d'Eau è un posto che mi è rimasto nel cuore, che ancora sogno la notte, di cui mi sono innamorata alla follia e che non vedo l'ora di rivedere. Una fontana che fontana non è, che riflette il cielo e la piazza, un luogo felice dove i bambini e gli adulti giocano, scorrazzano nell'acqua, e uno si dimentica che è fine Luglio e ci sono dolo 26 gradi in tarda mattinata. Se decidete di andare a Bordeaux non potrete non passeggiare in mezzo a questo specchio di acqua che confonde il cielo con la città mentre ammirate la Garonna, il fiume che taglia a metà Bordeaux, e per fare ciò ricordatevi di portare dietro delle infradito da bagnare.
Fattasi una certa ora, siamo tornate in albergo a prendere i nostri bagagli e ci siamo gustate l'ultimo pranzo al Gllm-Guillaume e ci siamo dirette in stazione, stazione facilmente raggiungibile sia in Tram che in Bus.
Una cosa che ci ha molto colpite è la gentilezza della persone incontrate, tutte disposte ad aiutarci, accompagnarci e darci indicazioni o anche solo chiacchierare.
Bordeaux sembra proprio una città con dei ritmi tutti suoi, dove si vedono ancora giovani coppie con bambini, persone sedute ai tavolini delle enoteche a qualsiasi ora del giorno, un posto dove si possa ancora prendersi una pausa dalla routine della stressante vita quotidiana.
Lasciatoci alle spalle Bordeaux dal finestrino del treno abbiamo potuto ammirare i vigneti dell'Aquitania, i campi e le casette tipiche rurali. Mi ero dimenticata quanto fosse bello viaggiare in treno, un pò come i primi viaggiatori che si sedevano sulle prime locomotive a vapore e lentamente ma per loro velocemente vedevano cambiare i paesaggi, i colori e i luoghi.
Doveroso aggiungere che è bello viaggiare in treno quando il treno in questione non è Trenitalia, insomma, a Bordeaux nessun cambio di binario improvviso, treno puntale e pulito, personale gentile, un esperienza per nulla stressante.
La stazione di Biarritz è un poco fuori dal centro e per raggiungerla avete due opzioni: taxi (che vi sconsiglio essendo dispendioso) o bus (all'incirca 1,50 euro per passeggero).
Con il bus si raggiunge il centro città in 40 minuti circa e preparatevi, perché Biarritz è uno dei posti più belli che io abbia mai visto, uno di quei posti che ti entra dentro il cuore e non lo lascia più.
Ricordatevi: a Biarritz non siete in Francia ma siete in un Paese Basco, quindi l'architettura che vedrete è quella tipica basca e anche la cucina è quella basca.
La prima cosa che si nota è la contrapposizione paesaggistica: dietro i Pirenei con le loro vette e davanti a voi l'Oceano Atlantico con la sua forza e il suo blu. S-T-U-P-E-N-D-O!
Il centro di Biarritz è quasi tutto pedonale e il nostro Hotel era proprio in pieno centro, quindi ci siamo fatte un bel pezzo a piedi e in salita dalla fermata dell'autobus fino alla nostra stanza ma che dire: è stato bellissimo.
Appena arrivate abbiamo visto la grande spiaggia di sabbia dorata, i ragazzi che serfavano ancora nonostante fossero le 18:30 e facesse decisamente troppo fresco, altri ancora si gustavano un aperitivo vista Oceano, le famigliole si dedicavano allo shopping e altri ancora si avviavano con capelli e costumi bagnati verso casa. Che bella e quanta vita e che città versatile e aperta ad ospitare e ad offrirsi a qualsiasi persona di qualsiasi età.
Noi abbiamo alloggiato all'Hotel Le Saphir nel pieno centro storico di Biarritz a due passi dall'Oceano. La stanza era stupenda, dai colori chiari e calda, e la doccia, ho amato quella doccia ve lo giuro.
Biarritz è una località marittima francese molto rinomata non solo in Francia ma anche in Spagna e Inghilterra, e fra Luglio e Agosto è presa d'assalto dai turisti. Città di per sé non a buon mercato per quanto riguarda il dormire e molto piccolina quindi i posti letto disponibili finiscono in fretta e se non volete spendere una fortuna vi conviene prenotare quanto prima. Noi per la stagione in cui ci trovavamo, la posizione dell'alloggio e l'aver prenotato in giornata siamo state molto fortunate, infatti per due notti abbiamo speso in due 220euro, fate conto che il 96% delle strutture era occupato in quel periodo e mentre raggiungevamo l'Hotel molti altri affittacamere o alberghi avevano appeso fuori dalla porta la scritta in francese, inglese e spagnolo di essere "al completo".
Posate le nostre valige in camera ci siamo dirette verso la Côte des Basques perché io volevo assolutamente vedere l'Oceano Atlantico *.*
Per raggiungere la Côte des Basques siamo passate vicino anche a una spiaggia troppo carina, di cui ancora oggi non ho capito il nome, che si è formata fra le due coste quindi è molto riparata dal vento ed è molto amata dalle famiglie che la popolano dalla mattina con i loro piccolini che così non saranno travolti dalla prepotenza delle onde dell'Oceano.
Mentre andavamo alla Côte des Basques si passa vicino anche a una casa che domina la montagna e sembra quasi che affacciandosi alla finestra ci si possa lanciare in mare, questa casa in questione è molto famosa e si vocifera che sia stregata.
La Côte des Basques è una spiaggia grandina, piena di surfisti e di scuole di surf, fra l'altro seguire un corso di surf non è per nulla caro ed è un esperienza assolutamente da fare. Noi non siamo riuscite poiché avevamo solo un giorno effettivo a disposizione, ma quando ci tornerò (perché sia chiaro io mi sono così innamorata di Biarritz che ci tornerò sicuramente) sarà un esperienza che sicuramente farò.
Da la Côte des Basques siamo tornate indietro e ci siamo dirette verso la Rocher de la Vierge percorrendo il percorso che si delinea lungo la costa e da lì siamo andate oltre arrivando fino alla Grand Plage avendo sempre davanti l'Oceano con il suo rumore e il suo odore e dietro di noi la città con le sue luci.
Dopo esserci rilassate sotto una delle docce più belle che io abbia mai visto e usato, vi giuro una roba epicamente rilassante visto che potevi regolare temperatura e getto, siamo uscite per cena preparandoci mentalmente ad essere spendere un patrimonio.
Invece, Biarritz si è rilevata essere meno caro di quanto ci aspettassimo e perfino di molte località turistiche nostrane, noi abbiamo cenato al L'équinoxe che era vicino al nostro albergo e aveva dei tavolini vista oceano. Ci siamo prese un quarto di vino bianco, le cozze alla basca, la frittura di totani, la paella basca fatta in casa e il dolce con il caffè, su consiglio della cameriera abbiamo preso una porzione di tutto da dividere e non potevamo fare scelta migliore visto che le porzioni erano iper abbondanti, così tanto che da quello che non siamo riuscite a finire c'è saltato fuori il pranzo del giorno dopo. Per una cena così abbiamo speso intorno ai 30 euro in due con coperto incluso.
Biarritz poi la sera si anima di localini dove bere, ballare, ascoltare musica dal vivo o cantare al karaoke, insomma ce n'è per tutti i gusti e l'età.



A Bordeaux sembra davvero che il tempo sia sospeso e che si vada con un altro passo: più rilassato, meno veloce,
con quella voglia di serenità che ho trovato solo qui!


Essendo il vino il vero simbolo di questa regione francese, un idea regalo molto in voga sono le mini Vigne!



Miroir d'Eau, uno dei posti più belli del mondo secondo me, dove il cielo si mischia con la terra grazie all'acqua,
una fontana che fa parte della vita cittadina della città dove grandi e piccini e animali vengono a giocare, con
un filtraggio d'acqua continuo per mantenerla pulita!





Finalmente Biarritz, questa è la famosa casa "stregata"!



I surfisti non curanti del freddo che continuano a surfare!







Giorno 3: Biarritz

La mattina abbiamo fatto colazione con la fetta di torta che ci era avanzata e poi ci siamo fermate nuovamente per una crêpes in un chioschetto sulla strada verso la Grand Plage.
Non fatevi intimidire dal clima, noi che siamo due freddolone per eccellenza e che avevamo la valigia un poco sfasata rispetto al clima, non abbiamo patito un gran freddo, anzi il terzo giorno di Biarritz abbiamo avuto la fortuna di vivere una giornata di pieno Sole con 26 gradi fissi.
Sapevamo di partenza che l'acqua dell'Oceano non è calda, quindi dall'Italia ci siamo portate dietro delle maglie termiche da sub che avevamo acquistato anni addietro per un viaggio.
Una delle cose più carine che abbiamo visto è stata la spiaggia rocciosa vicino alla Grand Plage gremita di genitori o nonni con pargoli a seguito e retino cercare di pescare i pesciolini che rimangono imprigionati fra le rocce con l'arrivo della bassa marea. La tradizione vuole nonni o genitori armati di secchiello ricolmo d'acqua e bambini con retino, a fine raccolta i pesciolini vengo rimessi in acqua.
Giunte alla Grand Plage abbiamo finalmente visto i famosi ombrelloni caratteristici di Biarritz, quelli che si vedono in molti dipinti o fotografie. La spiaggia è quasi tutta libera, controllata minuziosamente dai bagnini che spostano di continuo le bandiere che indicano il lato dove si può surfare, quello dove possono farsi il bagno i bagnanti, dove ci si stendere con gli asciugamani. Il vento come le correnti cambiano sempre e non è insolito che un pezzo di spiaggia dove prima si poteva stare sdraiati ad abbronzarsi diventi rapidamente Oceano.
Aspettatevi quindi che la sabbia sia umida e che i vostri asciugamani e borse da mare diventino anche essi umidicci, noi ovviamente non lo sapevamo e un poco di umidità ce la siamo presa, niente di improponibile sia chiaro. I francesi ovviano a ciò portandosi dietro quei teli di plastica da mettere sotto ai normali teli da bagno.
E poi finalmente ho fatto il bagno nell'Oceano ed è stato stupendo, meraviglioso, fantastico, emozionante, bellissimo. Il primo impatto con l'acqua è gelido, ma questo freddo pungente passa subito e nel giro di qualche minuto l'acqua vi sembrerà a una temperatura accettabile, fate conto che sono molti i bambini e le persone che si gettano in acqua senza muta o maglia termica. Naturalmente è un modo di godersi il mare diverso, nell'Oceano Atlantico di Biarritz non è ci si può permettere il bagno al mare che si intende solitamente che comprende lo stare a mollo e il nuotare, qui è più un giocare con le onde.
Noi siamo tornate in albergo per pranzo solo per mangiare quello che ci era rimasto ed asciugarci un pò. Tempo di pranzare e siamo tornate a goderci la spiaggia e ci siamo gustate anche un ottimo gelato, si proprio in Francia, abbiamo mangiato un gelato che non aveva da far invidia a nessuno di quelli nostrani.
La sera abbiamo cenato in un ristorantino vista Grand Plage che però non ci ha entusiasmato per nulla sia per la sua scarsa qualità che per il prezzo esorbitante rispetto al servizio e alla qualità e quantità del cibo.
La tappa successiva del nostro viaggio doveva essere Arachon e la Duna du Pilat, ma visti i prezzi esorbitanti degli alloggi, fra l'altro lontano da ogni cosa e quindi scomodi per noi senza macchina, innamorateci ormai dell'Oceano e quindi non volendo ne tornare a Bordeaux ne andare a Tolosa abbiamo optato per San Sebastian - La Donostia. Quindi a 00 abbiamo fermato due posti Biarritz - Donostia su un autobus Flixbus e una camera in un Ostello.



L'Oceano cambia continuamente le sue maree, in questo punto di spiaggia di notte si fa l'alta marea
e di giorno con il mare che si ritira e mostra le incanalature degli scogli, le famiglie con bambini vanno con il retino a pesca!

I famosi ombrelloni di Biarritz...da notarsi che a Biarritz e in tutta la Francia le Spiagge sono tutte libere!
















Giorno 4: Biarritz --> San Sebastian - La Donostia

Ci siamo svegliate con la disperazione nel cuore al pensiero di lasciare Biarritz, ormai ci eravamo ambientate e totalmente innamorate di questo meraviglioso posto.
Anche Biarritz era dispiaciuta al pensiero del nostro abbandono e infatti a pensato bene di ospitare al posto nostro un fantastico temporale.
La cosa bella di Biarritz è che per raggiungere molti luoghi della città, fra i quali l'autostazione e le fermate riservate alle linee di corriere private (Flixbus compresa), mette a disposizione una navetta totalmente gratuita che passa ogni 10 minuti. Fra l'altro mentre cercavamo questa navetta ci siamo imbattute nel meraviglioso mercato al coperto di Biarritz, un posto fantastico dove poter fare spese alimentari, mangiare o gustare un buon calice di vino.
Era la prima volta che viaggiavo con Flixbus e devo dire che non mi ha molto entusiasmato, ma per 10 euro a testa di biglietto non potevo chiedere di più. Autista prudente certo, ma il nostro bus ha tardato la bellezza di un ora, cosa non accettabile se una persona ha la coincidenza con un volo o un treno.
Per giungere a San Sebastian da Biarritz conviene prendere il pullman piuttosto che il treno, infatti il primo non solo corrisponde alla scelta più economica ma anche a quella più rapida, infatti il tragitto in corriera viene percorso in 50 minuti mentre in treno ci vogliono quasi due ore per vie del cambio treno da compiere al confine.
L'autostazione di San Sebastian non è centralissima ma è ben servita e vicino c'è un Tourist Office dove chiedere informazioni ed acquistare il pass per utilizzare i mezzi. San Sebastian a differenza di Biarritz o Bordeaux l'ho trovata una città meno organizzata e più costosa, a partire già dal prezzo del pass per i mezzi pubblici dove la corsa non vale un ora o 70 minuti, ma il ticket vale solo su quel determinato autobus finché non si scende da esso. Dispendioso e scomodo, insomma.
Noi abbiamo alloggiato presso la Residencia Universitaria Manuel Agud Querol, anche questo un dormitorio universitario che d'Estate diventa ostello. La camera sebbene con più comfort rispetto a quella di Bordeaux non è che ci sia piaciuta per posizione (troppo distante dal centro considerati i pochi mezzi pubblici a disposizione) e non troppo pulita.
Posate le valige in stanza, siamo uscite per esplorare San Sebastian rimpiangendo il clima di Biarritz. Sarà stata la giornata ma il clima era veramente freddo e non smetteva di piovere, peccato perché la spiaggia che costeggia La Donostia è veramente suggestiva e bella.
Abbiamo un poco girovagato a zonzo per la città visitando la Cattedrale, il Teatro, la chiesa di San Vincente. Ci siamo anche godute dei gustosi pintox, che sono d'obbligo se si viene in questa parte della Spagna. I pintox sono simili a delle tapas ma molto più elaborati e gustosi e anche decisamente molto più cari. Una cosa che mi è piaciuta molto di San Sebastian è la sua vitalità, piena di concerti gratuiti sparsi nella città, di gente che suona ed è pronta a far festa. Quest'anno c'era un festival Jazz suddiviso su diversi palchi sparsi per la città e sponsorizzato da Heineken che ha pensato bene di dislocare dei banchetti dove oltre a poter acquistare a un prezzo irrisorio la birra, ti venivano offerti gratuitamente cicchetti di Heineken. Noi sfinite dai viaggi e dalla giornata terribilmente uggiosa e fredda abbiamo preferito fare la spesa in un piccolo supermarket e per le 22 ritirarci a cenare in stanza. Non c'è niente che una doccia calda e una sana dormita non possano sistemare.
Siccome San Sebastian è piccolina e in una mezza giornata eravamo riuscite a visitare tutto ciò che fosse visitabile in un giorno ventoso e piovoso, ci siamo preparate un piano B nel caso il mattino seguente fosse stata un altra brutta giornata con relativa impossibilità di andare a goderci l'Oceano.
Così grazie a una fantastica ricerca in rete abbiamo deciso che in caso di pioggia avremmo preso una corriera e saremmo andate a visitare Bilbao, poco distante da San Sebastian e ben collegata alla città con prezzi di corriere ridicoli (tipo 10 euro a testa a tratta contro 20 e passa euro di treno).

Il mio fantastico compagno di viaggio da ormai 3 anni: il mio zaino! 














Giorno 5: San Sebastian - Bilbao

Il clima c'è stato traditore, ci siamo addormentate con la pioggia e risvegliate con ancora più pioggia del giorno precedente. Così dopo una colazione veloce, abbiamo optato per recarci verso l'autostazione e qui viene la svolta e l'ennesimo motivo per innamorarsi dei Paesi Baschi.
Mentre cercavamo di chiedere info alla ragazza della reception per capire come giungere all'autostazione l'unico giorno nel quale l'autobus che avevamo preso all'andata non ci fosse, causa festa cittadina. la receptionist capendo la nostra volontà di andare a visitare Bilbao ci suggerisce un opzione molto più economica e più scenografica: prendere il Topo (Euskotren).
Il topo è un trenino che funge anche da metro a San Sebastian, metro composta da due fermate a Donostia, una vicina al nostro ostello e l'altra in pieno centro città. Il topo però è un trenino che collega fra loro i Paesi Baschi da Hendaye (Francia) fino proprio a Bilbao, non è velocissimo ma è panoramico e ti permette di vedere tanti paesini dal finestrino e tanti paesaggi e ti fa innamorare di queste bellissime terre sospese fra l'Oceano e i Pirenei. Inoltre, super iper economico, per andare fino a Bilbao da San Sebastian, 101,5 km di distanza, costo 12 euro a persona andata e ritorno. Di certo non è il mezzo più veloce per raggiungere Bilbao da La Donostia impiegandoci 2:30h contro 1:40h di corriera, ma sicuramente è il più panoramico e utilizzato dalla gente del posto.
Se per Hendaye il Topo passa ogni 30 minuti, per Bilbao ogni ora e l'ultimo treno è alla sera tardi.
Accomodateci sopra ci siamo godute i paesaggi e le chiacchiere della gente del posto e di alcuni altri turisti come noi.
Bilbao è stupenda, è una vera e propia capitale senza però esserlo. Ordinata, pulita, vitale e dinamica. Sicuramente più a buon mercato di San Sebastian. Sotto consiglio di una signora del posto conosciuta nelle ultime due fermate di Topo, siamo andate a gustarci dei meravigliosi Pintox con un sublime calice di vino a Plaza Nueva dove c'è solo l'imbarazzo della scelta sul quale bar scegliere per gustarsi queste prelibatezze.
Da lì siamo andate a piedi a vedere la cattedrale ed è successa una cosa che, per me che ci credo, è stata bellissima.
Da un anno sono fissata con il Cammino di Santiago, da quando mi sono ripresa da Lui e da tutto ciò che non va nella mia vita, sento l'esigenza di starmene con me stessa via, di camminare al mio passo, di cavarmela da sola, di superare alcuni miei limiti e paure. Tra i pellegrini si dice che non sei tu a scegliere il Cammino, ma è il Cammino a scegliere te!
Ecco, dopo la visita della Cattedrale di Bilbao, le vedo: le frecce gialle su sfondo azzurro, quelle che indicano il cammino ai Pellegrini. Che emozione, che bello, mi sono fissata che il Cammino mi abbia chiamato a sé. Perché alla fine non credo nel Destino, ma a tutti quei piccoli segnali che sembra mandarti l'Universo quando vorresti qualcosa ma sei indeciso, su ciò che fa per te o no, su ciò che ti appartiene o meno. Così eccitata dal pensiero che proprio a Bilbao, quindi non sul Cammino classico di Santiago, io abbia trovato queste frecce ho costretto mia madre a cercare l'Alberigue che veniva successivamente segnalato e anche lì altra cosa bellissima, davanti a questo Alberigue che dava su Bilbao c'era questa gentile signora che si godeva la lettura di un libro e che appena mi ha vista mi si è avvicinata per chiedermi se avessi bisogno. La mia riposta è stata che volevo solo vedere quel posto perché il mio sogno era fare questo Cammino e la signora ha detto la frase più scontata al mondo ma che per me ha avuto un senso profondo "non c'è nulla da sognare, basta solo iniziare a camminare!". Niente, io sarò pazza, ma amo queste cose, questi incontri con i propri desideri. Molto entusiasta, così tanto da aver quasi convinto anche mia madre a fare anche lei questo percorso, ci siamo dirette verso la fermata dei tram per andare a vedere il Guggenheim Museum Bilbao e il Cane di Fiori (Puppy). 
Avessimo avuto più tempo a disposizione mi sarebbe proprio piaciuto visitare quel meraviglioso Museo, bellissimo già dall'architettura e con la brillante idea di avere davanti a  un parco giochi dove far correre e sfogare i più piccoli dopo una bella visita la museo. E davanti al museo vi è il famoso Cane di Fiori che è la gioia di grandi e piccini e uno dei simboli più conosciuti della città.
Rilassateci e gustateci un gelato d'Amorino, ci siamo dirette verso la stazione per prendere l'ultimo Topo per San Sebastian. Sapendo la durata del viaggio ci siamo fermate anche in un market e abbiamo preso formaggi e salumi tipici per cenare tranquillamente sul trenino.
Siamo arrivate a San Sebastian per le 22:30, ultima Cervesa Spagnola gustataci in un pub universitario vicino all'Hotel e nanna, pronte al viaggio di rientro.
Tipiche fermate dei paesini baschi spagnoli!


Finalmente Bilbao!






E che in foto non vengono bene i colori di questa bellissima città!



Frecce del Cammino di Santiago!

Albergue per i pellegrini del Cammino di Santiago!



Guggenheim Museum Bilbao

il Cane di Fiori (Puppy)







Giorno 6: San Sebastian - Bordeaux

Il volo per rientrare in Italia lo avevamo da Bordeaux e alle 20:00 di sera.
Ci siamo svegliate, abbiamo fatto colazione in uno dei bar universitari e ci siamo dirette verso la stazione del Topo con direzione Hendaye.
Infatti, Hendaye - Bordeaux è una tratta di treno unica dalla durata di 2:45h. Hendaye è l'ultimo paese Basco Francese, prima del confino spagnolo.
Non ha senso prendere una corriera per percorrere questa tratta, almeno che non sia abbiano particolari esigenze, visto che la durata del Topo e della corriera è la stessa, con la differenza che il primo vi permette di percorrere questa tratta con poco più di 2 euro.
La distanza San Sebastian - Hendaye si attraversa in poco più che mezz'ora e il Topo vi lascerà proprio davanti alla stazione dei treni di Hendaye. Munitevi di carta d'identità poiché passando da Spagna a Francia, le autorità Francesi controllano minuziosamente i documenti prima di farvi uscire dalla stazioncina del trenino.
Anche in questo caso abbiamo fatto il biglietto all'istante nella biglietteria di Hendaye, e pure in questo caso: alta stagione e biglietto fatto a poche ore dalla partenza, il biglietto c'è costato pochissimo, 5 euro in più rispetto a ciò che pagato per giungere a Biarritz da Bordeaux.
Ci siamo rilassate in un bar davanti alla stazione che faceva un caffè pessimo, ma all'estero si sa, ma delle baguette farcite veramente eccellenti.
Noi onde evitare qualsiasi spiacevole inconveniente abbiamo preso il treno che da Hendaye portava a Bordeaux delle 14:30.
Bello vedere come ogni volta che il treno giunge al capolinea venga tutto lavato all'interno e rimesso in ordine. Simpatico è stato anche all'arrivo in ritardo di due minuti di orologio alla stazione di Bordeaux come la compagnia si sia scusata per il disagio, roba che in Italia ci sogniamo solo.
Ultimo spuntino francese mentre ammazziamo il tempo aspettando di poter prendere il bus che ci porti in aeroporto per rientrare in Italia. E poi sazie e felici rientriamo a casa, dove all'aeroporto ci aspettano mio padre e la nostra cagnolina!

Che dire, questo viaggio mi è entrato nel cuore e vi consiglio vivamente di percorrere queste tappe con i loro cambi di paesaggio e le loro culture simile ma diverse, quel sentirsi una nazione dei Paesi Baschi nonostante un confine delimiti due stati diversi Francia e Spagna! 
Questa esperienza è un viaggio che ti risistema il cuore e ti riempie gli occhi!



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5 commenti

  1. itinerario estivo un pò insolito ma bellissimo reportage fotografico :-)

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    1. Grazie :) eh si, un giro non molto turistico per noi italiani ma molto diffuso fra Inglesi, Olandesi e Spagnoli! :)

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