Listography #12: Your Crushes

In ritardo di una settimana, quasi sullo scadere del tempo, aggiorno il blog con il 12esimo appuntamento con Listography, idea della geniale Nadia.
La lista di oggi riguarda: le cotte (e BooooM, spettegulez a gogo e preparatevi a grosse risate).

The Life In A Year

M: il compagnetto d'asilo e vicino di casa. Ora, non per essere cattiva ma questo bambino riguardando ora le foto era veramente orrendo. Occhiali spessi e tondi, una faccia che sembrava uno schizzo di Picasso, ma per me a 4 anni era bellissimo. Mamma dice che quando lo vedevo o ne parlavo diventavo tutta rossa in faccia, ah era amore. Naturalmente non mi fumò mai di striscio e la cotta scomparve con la prima elementare.
M: è un altro M e si chiama esattamente come quello dell'asilo. Lui fu la cotta epocale delle elementari e medie. Era bellissimo, dispettoso, sempre pronto a ficcarsi nei guai. Ascoltava la musica punk durante le canzoncine di natale e pasqua d'inglese. Era la cotta epocale di tutte noi, compresa della mia migliore amica. In 5^ elementare il giorno di San Valentino una mia compagna di classe gli diede un cioccolatino Lindt a forma di cuore e rosso, lui lo rigirò a me facendomi gli auguri. Fu uno dei giorni più belli della mia vita. Poi alle medie finì, per una serie di sfortunati eventi fra i quali il mio essere totalmente rimbambita, per baciare la mia migliore amica e la mia cotta svanì in un istante.
Ragazzo di cui non ricordo il nome delle medie: vi giuro non mi ricordo come si chiama, ma ricordo che quando io ero in 1^ media, lui era in 3^ media e io facevo ora buca nella sua classe. Mi veniva dietro in una maniera spudorata, ma io giovane bambina innocente mi limitavo a contemplarlo durante quelle poche ore buche che avevo. Si tenne un mio disegno per ricordo.
Logan di Veronica Mars: che cotta assurda che avevo per quel perosaggio, roba che ancora oggi non accetto come sia stato possibile che Veronica lo lasci a fine stagione che se io ero in lei non lo avrei mai lasciato. *.* Ha segnato il mio ideale maschile dei 13 e 14 anni.
F:  Aveva 16 anni, quando io ne avevo 13, ed era il classico "fattone ribelle". Mi piaceva perchè mio padre lo detestava e lo reputava un pessimo ragazzo e perchè quando mi aveva di fronte mi veniva dietro. E non ne aveva tutti i torti, visto che l'unica volta che nella mia vita ci sono uscita era strafatto e mi spaventò a morte.
E: quanto era carino e belloccio. Io stavo in 1^ superiore e lui in 3^, diventammo amici, ma a me piaceva davvero tanto. Facevamo assieme la strada per tornare a casa da scuola e quando faceva caldo ci fermavamo a mangiare un gelato assieme fra il tragitto casa e scuola. Quando il mio zaino pesava troppo mi teneva i libri nella sua cartella o direttamente mi portava lo zaino. Una volta dimenticai i miei libri nella sua cartella e lui me li riportò il mattino dopo a scuola entrando in classe dicendo "ieri pomeriggio ti sei dimenticata questi da me", tutti travisarono e io mi vergognai da morire. Molti dicevano che mi venisse dietro anche lui e un poco il dubbio lo avevo anche io. Comunque sia, non ebbi mai la prova del 9 visto che dopo la millesima festa a casa sua nella quale lui mi invitava e io non andavo per volere dei miei (e anche perché un po me la facevo sotto) limonò davanti a metà scuola con una mia compagna di classe con le tette che facevano provincia (maledette maggiorate!).
J: era il migliore amico del rappresentante d'istituto della scuola quando io ero in 2^ superiore e loro in 4^. Era bellissimo, moro con gli occhi verdi, si vestiva con le felpone e spesso indossava la kefiah. Sfigata come al solito, io ero off limits per lui visto che E il suo migliore amico mi veniva dietro. (piangete per me).
F: cotta clamorosa che ha segnato il mio 4^ anno di liceo. Lui era all'ultimo anno, giocava a Basket nella Virtus ed era molto amico di un mio compagno di classe che era anche suo compagno di squadra. Era alto, castano con questa folta chioma ricciola. Non era per nulla simpatico, e ancora oggi mi chiedo come facesse a piacermi così tanto. Ci parlavo poco che niente, visto che ogni volta che lo vedevo diventavo rossa come un peperone.
M: lo so, lo so, ho la fissa per sto nome, inizio a pensare che sia una maledizione. Amico di un mio compagno di classe a me molto amico. Lui era totalmente fuori di testa, sempre sorridente e con la battuta pronta. Fu una cotta che durò si e no un mese, quando poi mi resi conto che nonostante i suoi 18 anni era rimasto ai 4 anni di età mentale.
Ragazzo di Glasgow: Ok, lui era stupendo. Lo incontrammo io e la mia amica mentre disperate cercavamo un pub dove andare. Io era l'unica delle due che parlava inglese e quindi fui io a parlare con lui (mi tremarono le gambe tutto il tempo). Era bello, nella sua giacca di pelle nera, con la chitarra appresso e il suo look da musicista stragnocco. Era simpatico e gentile, tanto che ci accompagno fino a un pub lontano dalla via dove lo avevamo incontrato. Chi sa che fine ha fatto, ogni tanto penso che dovrei andare a Glasgow e cercarlo per tutta la città.
 Amico del Marito di mia Cugina: l'anno scorso vado con i miei al matrimonio della mia giovanissima cugina (un mito a mia idea) e fra gli invitati, nel tavolo dei migliori amici, c'era sto ragazzo stra bello. 27 anni, biondino cenere e con quel look scompigliato da "ho fatto serata la sera prima", occhi scuri e un portento di simpatia (ah, faceva anche il pompiere nella vita). E sapeva pure portare bene il completo elegante. Ah, mi è rimasto nel cuore e a quanto pare chiese di me a mia cugina.
Guè Pequeno: non giudicatemi vi prego. Lo so, è uno dei personaggi famosi più cafoni e ignoranti che vi siano, ma ha un non so cosa che mi spinge ad avere una cotta epocale nei suoi confronti.
Bradley Cooper: perché è uno strafigo da paura e adoro come cammina e come si atteggia. Inoltre, nel "Lato Positivo" ci dimostra che è gnocco anche con un sacchetto della spazzatura addosso. E poi dai, che 21enne sarei se non avessi una cotta per un personaggio Hollywoodiano!?!
Amico in Erasmus che è Amico di un mio Amico: era in Italia per via delle Erasmus, per poi purtroppo ritornare in Slovenia. Vi giuro era la copia di Kurt Cobain, stra affascinante. Purtroppo fidanzato, anche se non faceva altro che riempirmi di complimenti. (uomini pessimi!)
Dottore Pronto Soccorso: ecco, questo è quando la sfortuna ci vede bene. Messa in pessime condizioni vado al ps accompagnata da un amico, entro con lui perchè da sola ho il terrore del medico. Il medico del pronto soccorso che mi ritrovo davanti è uno specializzando stra bello, con un ciuffo strafigo, castano e con gli occhi azzurri che scambia il mio amico per il mio ragazzo. E inoltre, i due si mettono a parlare fra di loro ignorandomi. Ho imparato una lezione da questo episodio, se dovete andare al pronto soccorso e dovete proprio andarci con un amico maschio, sceglietelo almeno che non studi medicina.
I Carabinieri che Stanno in Zona Universitaria: ok, ciò va contro i miei principi da giovane ribelle, ma non è colpa mia se nella mia città hanno fatto un attenta selezione nel scegliere come forze dell'ordine baldi giovani uno più bello dell'altro che ti fanno desiderare di ricevere come regalo la camionetta dei Carabinieri, ma quella vera con almeno uno di loro dentro. E poi, la divisa ha un suo perché!
Neurochirurgo: Eh va bhè, lui è un amore da tirocinio. Devo ancora capire quale cavolo sia il suo reparto, ma quando lo vedo venire da noi a fare una consulenza mi si illumina la giornata. Non posso dire che sia bello, ma è stra affascinante nell'alto dei suoi 40 anni e del suo saper pronunciare cose per me totalmente senza senso e impronunciabili con una totale scioltezza.
Il Principe Harry del Galles: cotta intramontabile della mia vita. Mi piace da sempre e per sempre, sono ancora convinta che prima o poi si potrebbe accorgere della mia esistenza al mondo e che mi faccia sua sposa! *.* Harry io ti aspetto <3
Lorenzo Cogo: ma quanto è figo? Se avete visto l'ultima puntata di Junior MasterChef non potete non esservi prese una cotta per codesto individuo. 27 anni, gnocco, sa cucinare, si muove da Dio ed è stracompetitivo. Ha un ristorante tutto suo che mi chiedo da dove cavolo abbia preso il nome (Ristorante El Coq Marano Vicentino), che cascasse il mondo io prima o poi ci dovrò andare a mangiare (pur dovendomi vendendomi un rene per pagare il conto), dove si dice che la sua cucina è una cucina d'istinto. Praticamente cucina come gli viene perché è troppo bravo e bello per sbagliare. Mangerei anche un brodino scondito se cucinato da lui in persona. In più noto da Junior MasterChef che sa aggiustare in meno di un secondo un minipimer, quindi insomma non si impanica quando qualche oggetto domestico si rompe. Facciamo una colletta per andare a trovarlo prima che il WWF lo inserisca fra le specie protette e lo richiuda in qualche riserva a gnoccolandia?

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